Una volta preparati la maggior parte degli “attrezzi del mestiere” per ottenere un lavoro a Londra, eccoci qui alle prese con quello che sarà il vostro biglietto da visita, la carta vincente da giocare: il Curriculum Vitae.
Ma come scrivere un CV perfetto? Ecco di seguito alcuni consigli utili a chi si avvicina per la prima volta alla preparazione di un Curriculum Vitae in Inglese.

COME PREPARARLO.

In UK il curriculum vitae e la cover letter (lettera di presentazione) hanno una valenza fondamentale, ed in particolar modo il CV deve rispettare un formato completamente diverso da quello Italiano.

Immagino che qualcuno di voi avrà già pronto nel cassetto un fantastico e scintillante Curriculum Vitae in formato Europeo, mi piange però il cuore darvi questa brutta notizia:

Il suddetto non vi servirà ad un bel niente qui, dal momento che non è il formato di Curriculum Vitae che un potenziale datore di lavoro si aspetta di ricevere. E poi, diciamoci la verità, gli Inglesi guardano tutto quello che é “europeo” con un po’ di titubanza, nonostante il Regno Unito sia ancora parte dell’Unione Europea.

Se volete quindi ottenere un lavoro a Londra, buttate alle spalle tutti i cliché italiani legati al mondo del lavoro e rimboccatevi le maniche.

Come scrivere un cv perfetto?

Prima di tutto utilizzeremo un formato A4, ed il Curriculum Vitae sara’ lungo al massimo due pagine, quindi breve e conciso ed ovviamente in un buon Inglese.

Per quest’ ultimo punto mi sento di consigliarvi di fare una preventiva ricerca online, leggere più CV in Inglese che potete, soprattutto per capire quale terminologia fa al caso vostro.

Per effettuare la vostra ricerca online, vi consiglio di googlare “examples CV UK” e nella sezione “Immagini” il motore di ricerca vi proporrà decine e decine di Curriculum Vitae caricati online.
Avrete l’imbarazzo della scelta!

Ovviamente cercate di individuare esempi che siano più o meno vicini al vostro profilo professionale ed alla vostra esperienza lavorativa, così da poter prendere spunto ed utilizzare i termini più appropriati da utilizzare nel Curriculum Vitae.

Nel mio caso, ricordo di aver inizialmente preparato un cv effettuando un’accurata ricerca su Internet, ed una volta ottenuta una prima versione, mi affidai ad un mio amico madrelingua che – in cambio della mia ricetta segreta della pasta alla carbonara – mi aiutò a rivederlo sia nella struttura che nella terminologia. Ovviamente è scontato dire che l’aiuto di un madrelingua sarebbe la cosa ottimale.

La struttura del vostro Curriculum Vitae Inglese.

Si parte riportando in alto, al centro, I propri dati personali, come Nome, Cognome, Indirizzo (quello Inglese), numero di telefono (Inglese), email. Se avete anche un contatto Skype vi consiglio di aggiungere anche quello – fa tanto multimediale!

Nei dati personali non c’e’ assolutamente bisogno di indicare ne la propria data di nascita ne il sesso o lo stato civile, dal momento che, stando alla United Kingdom employment equality law, e’ vietata ogni forma di discriminazione legata a sesso, eta’ e religione. Tantomeno siete tenuti a corredare il CV con una vostra foto: il concetto di “bella presenza” italiano qui non vale, e ve ne accorgerete – specialmente a Londra.

Il primo paragrafo del CV é solitamente dedicato ad una presentazione generale del vostro profilo; al massimo tre o quattro righe in cui dichiarerete chi siete, professionalmente parlando, che tipo di ruolo cercate ed una serie di parole chiave che indichino le vostre competenze (skills). Questa prima parte la potremmo intitolare “PERSONAL STATEMENT

Un esempio:

Personal statement

A conscientious and professional personal assistant with extensive experience in administration, PA and secretarial roles, currently seeking a new position as an Executive PA. A highly organized and efficient individual, whose thorough and precise approach to projects has yielded excellent results. Recent achievements with my current employer include the implementation of an innovative new filing and indexing system.

Con il secondo paragrafo andiamo subito al sodo parlando della “PROFESSIONAL EXPERIENCE”.

Quando scriverete questa sezione sul Curriculum Vitae dovrete partire dall’esperienza lavorativa più recente, riportando nel seguente ordine, il ruolo svolto, il nome dell’azienda, l’indirizzo ed il periodo di riferimento, e poi a seguire una breve ma concisa ed efficace descrizione delle vostre mansioni e responsabilità.

Per ottenere un lavoro a Londra mettete sempre in luce le vostre qualità e competenze con delle parole chiave, un consiglio : “non infiocchettare troppo” – gli Inglesi sono pratici e spartani e quello che gli interessa sapere è che cosa avete fatto, e che cosa sapete fare.

Il Curriculum Vitae perfetto evidenzia esattamente questo.

Per esempio:

PA to Personnel Manager, Company Name, Location
(April 2011 – Present)

Achievements and responsibilities:

Implemented a change of stationery supplier, reducing costs by 20%
Reorganized the meeting booking process, implementing an online system which all staff can access, leading to reduced diary conflicts within the team.
Devised and implemented a new filing and indexing system for files, resulting in greater ease of access and a more time-efficient process.
Helped provide a safer workplace by cataloguing and dispatching health and safety information and posters for the whole company.
Diary management, typing correspondence and documents, creating presentations and creating meeting minutes


Front of House Receptionist, Company Name, Location
(June 2010 – April 2011)

Achievements and responsibilities:

Presenting a professional and friendly first impression of the firm to all visitors and clients.
Managing incoming phone calls and mail.
Organizing stationery orders and liaising with suppliers to meet business requests.

Nel riportare le vostre esperienze professionali consiglio di fare una cernita ed indicare quelle esperienze che ritenete essere rilevanti per il ruolo a cui vi state candidando.

cameriere a londraPer esempio: se invio il mio Curriculum Vitae per un ruolo da Account Manager, è completamente irrilevante dire che in Italia ho fatto il cameriere in gelateria durante l’estate di 7 anni fa.
Magari potrebbe essere più interessante citare un’esperienza di animatore in villaggi turistici, dal momento che questo potrebbe dare l’idea a chi legge che siete delle persone estremamente comunicative e con inventiva, dinamiche, quindi caratteristiche positive in linea con un profilo professionale che prevede un rapporto stretto con i clienti.

Subito dopo le esperienze professionali, collocheremo la sezione del vostro CV denominata “EDUCATION AND ACADEMIC QUALIFICATION” dove riporterete in modo conciso il vostro percorso di studi, mettendo in evidenza I titoli conseguiti, di qualsiasi tipo.

Education

University of Rome (October 1995 – July 1999)
Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – 5 Piazzale Aldo Moro, 00185 Rome, Italy
Bachelor Degree in Sociology and Communication – Role and Influence of mass media in society
High School Diploma (October 1990 – July 1995)
Liceo Classico “Pinco Pallino” – 44 Via delle Vie, 00100 Rome, Italy

High School Diploma, comprising studies in Italian language and literature, history, mathematics, science, philosophy, English language and literature, history of art, Latin and ancient Greek classical studies.

In UK il percorso di studi ed i titoli conseguiti hanno certamente la loro importanza, ma questo varia a seconda dei ruoli professionali ed il settore. La varietà di opportunità in cui non è richiesto un titolo di studio specifico, ma piuttosto una consolidata esperienza professionale è impressionante.
A differenza del mercato del lavoro italiano, il primo scoglio da superare non e’ “avere i titoli” ma avere le caratteristiche giuste, le competenze e/o l’esperienza, che qui si matura solo lavorando direttamente sul campo.
Ovviamente questo discorso non vale per tutte le figure professionali, infatti ce ne sono alcune in cui il percorso accademico è fondamentale, come per i medici, gli ingegneri, architetti, avvocati ecc….

Una volta quindi riportato il nostro percorso di studi, passeremo alla sezione denominata “ADDITIONAL SKILLS” (ulteriori competenze) che a sua volta consiglio di suddividere in Personal Attributes, Linguistic Skills, e IT System Knowledge.

Per Personal Attributes si intende una descrizione concisa e diretta delle nostre caratteristiche professionali. In un certo senso questo breve paragrafo, tre quattro righe al massimo, riprende un po’ quello già dichiarato nel PERSONAL STATEMENT, ma in questo caso saremo più concentrati nel riportare le parole chiave che ci descrivono, quelle che in Inglese definiremmo le nostre SKILLS.

Subito dopo seguono le LINGUISTIC SKILLS, e questo sarà importante soprattutto se si andrà a svolgere un lavoro bilingue, dove utilizzeremo oltre alla lingua Inglese anche altre lingue come, ad esempio nel mio caso, l’Italiano.

È d’obbligo ricordarvi che per la maggior parte dei ruoli professionali in cui è previsto il contatto con un ambiente lavorativo internazionale, o comunque d’ufficio, oggigiorno è richiesto un livello di Inglese che sia almeno “fluent”, in cui cioè siamo in grado di gestire una conversazione lavorativa, comunicare con i colleghi e scrivere email aziendali completamente in Inglese.

Terza sezione relativa alle ADDITIONAL SKILLS e’ quella denominata IT System Knowledge.
Anche qui in tre o quattro righe al massimo riporterete le vostre competenze in materia di utilizzo del computer.
Ovviamente questa è una sezione che varia sostanzialmente a seconda della professione, ma in linea di massima il consiglio che do è quello di riportare tutti gli strumenti informatici che siete in grado di utilizzare e a quale livello.

Riporto di seguito un esempio di base:

 IT System Knowledge

Advanced knowledge of Microsoft Windows, Microsoft Office packages and Oracle. Good knowledge of Real VNC for remote desktop access. Understanding of Adobe Photoshop and Illustrator.

Specialist internet blogging software programs.

Arrivati a questo punto possiamo dire di aver quasi concluso il nostro percorso su come scrivere il cv perfetto e come ottenere un lavoro a Londra.

L’unica cosa che ci manca, e che non differisce molto da quella che troviamo nei CV italiani, è la sezione denominata “PERSONAL INTERESTS”, dove in questo caso non spareremo a caso hobbies come viaggiare, cucina e cinema (queste sono le tre categorie che in Italia vengono riportate automaticamente sui CV la maggior parte delle volte e che i datori di lavoro neanche leggono), ma ci impegneremo ad individuare interessi personali che agli occhi di un selezionatore risultino perlomeno interessanti e in linea con il profilo professionale per cui ci stiamo candidando.

controllo referenzeDulcis in fundo, le REFERENCES, ossia le referenze.

Per questa sezione bisognerebbe scrivere un post a parte a mio avviso, dal momento che per moltissimi lavori qui in UK, le referenze sono fondamentali nel processo di assunzione e, cosa ancora più importante da sapere, vengono richieste e verificate regolarmente.

Tornando al nostro tema principale, ossia come scrivere un CV perfetto per ottenere un lavoro a Londra, l’ultima sezione del Curriculum Vitae sarà dedicata come appena detto alle referenze, ossia verranno riportati almeno tre nominativi legati a tre esperienze lavorative diverse, corredati di contatto telefonico, nome dell’azienda e indirizzo email a cui poter eventualmente scrivere.

Inutile dire che sarebbe ottimale avere referenze Inglesi, ma delle dettagliate e valide referenze Italiane non saranno da meno.

Dal momento che la richiesta e verifica delle referenze è un passaggio che avviene all’ultimo stadio del processo di selezione, si tratta dell’anticamera per l’assunzione vera e propria, consiglio di fornire i dettagli dei vostri contatti solo una volta che vi verrano richiesti e di riportare temporaneamente la seguente nota in calce al vostro Curriculum Vitae

References are available upon request”

dita incrociateAl contrario, se i dati delle vostre referenze sono pronti e preferite riportarli sul Curriculum Vitae, ovviamente potete farlo.

Bene! Siamo giunti alla fine. Ora basterà qualche piccolo ritocco qua e la, un controllo degli errori di ortografia, ed il vostro Curriculum Vitae in Inglese sarà pronto per iniziare la famigerata “Job-hunting” , ossia la battaglia per ottenere un lavoro a Londra! Che sono sicura vincerete!

Enjoy and Good Luck!

2 Comments

  • Marina
    3 anni ago

    Per quanto riguarda le referenze, se sono solo italiane come si fa? Mica si mettono a telefonare i datori di lavoro italiani? In quel caso non le controllano presumo. E poi sono affidabili per loro visto che sono referenze italiane e non inglesi? Basta tradurle semplicemente dall’italiano all’inglese?

    • Antonio Esposito
      3 anni ago

      Si presume che ai giorni d’oggi tutti abbiano una email. Il primo contatto avviene in questo modo e poi anche telefonicamente. In qualsiasi parte del mondo ci sono davvero molti italiani, quindi non dovrebbe esser difficile per un datore di lavoro (o meglio un selezionatore delle risorse umane) comunicare con il datore di lavoro italiano.
      Perché non dovrebbero essere affidabili? 🙂
      A cosa ti riferisci quando dici:

      Basta tradurle semplicemente dall’italiano all’inglese?

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: