Sono sempre più gli italiani che avviano business a Londra per cercare di guadagnare di più o perché è più “facile” fare impresa. Uno dei principali riguarda quello dell’esportazione. Esportare la qualità del made in Italy per dar vita ad una propria attività e creare un business basato sull’italianità. Se anche tu hai avuto questa idea ti sarai sicuramente chiesto se è facile esportare prodotti italiani a Londra. In questo articolo cercheremo di vedere in particolare quali sono i documenti per esportare in Inghilterra con le relative modalità e a quali grossisti italiani a Londra bisogna rivolgersi. In seguito vedremo più in generale come esportare prodotti tipici all’estero.

E’ facile esportare prodotti italiani a Londra? Sì se sai come muoverti

Innanzitutto la prima cosa da fare è andarsi a leggere tutta la normativa a riguardo esposta sul sito del governo UK con i relativi accorgimenti introdotti nel post Brexit e che puoi trovare a questo link. In linea di massima diciamo che puoi esportare sia come individuo che come azienda, ma riuscirai molto più facilmente se sei un’azienda.  Creare un’azienda non è difficile e non è costoso: puoi farlo da solo o puoi chiedere a un commercialista di farlo per te. Dai un’occhiata a questo link per ulteriori informazioni.

Chiaramente è meglio perché avrai così una tua partita IVA e potrai svolgere tutte le tue attività alla luce del sole. Quello che puoi fare per esportare prodotti tipici all’estero è di servirti di un ecommerce. Non pensare infatti che sia più facile sostenere le spese (specialmente se parti da zero) aprendo un negozio in UK perché i costi possono essere davvero alti. Piuttosto renditi conto che puoi creare anche da solo il tuo ecommerce nel giro di un mesetto anche se non sei un genio del computer. Su internet è pieno di ragazzi che fanno video corsi dove ti spiegano l’intero processo step by step. Alcuni dei servizi che puoi utilizzare sono Prestashop, Shopify o lo stesso Amazon che ti permette di creare il tuo store su Amazon UK e vendere direttamente ai locali. Chiaramente un punto da tenere in considerazione in questo caso è quello dei grossisti.grossisti italiani a londra

Dove trovare grossisti italiani a Londra?

Non è affatto facile, ma soprattutto non è affatto facile trovare dei grossisti di fiducia a cui affidarsi ciecamente. In genere ti consiglio di cominciare con questa attività di export se hai già qualcosa di tuo (esempio banale: produci olio in grossi quantità e vuoi esportarlo).

Quali sono però i pro e i contro di affidarsi a grossisti italiani a Londra?

Vantaggi:

  • Non avrai costi di produzione
  • Abbatterai i costi della logistica
  • Avrai un contatto sul campo col cliente finale

Svantaggi:

  • Avrai più costi per l’esportazione
  • Non Avrai una gestione e una cura del prodotto
  • Non avrai cura del tuo marchio al 100%. Se il grossista non concede un prodotto buono, ci rimette il tuo brand!

La domanda: “è facile esportare prodotti italiani a Londra” spesso è troppo superficiale perché bisogna prendere in considerazione tutti questi aspetti.

Quali sono i documenti per esportare in Inghilterra?

Iniziamo dicendo che possiamo racchiuderli in 3 macrocateogorie:

  • Fatture (invoices)
  • Documenti di trasporto (shipping documents)
  • Documenti di origine (source documents)

Vediamo di capirci qualcosa in più.

Tra i documenti per esportare in Inghilterra bisogna considerare quelli necessari se si esporta fisicamente o se si avvia l’attività con ecommerce. Uno dei primi aspetti da tenere in considerazione è quello dei documenti da presentare in dogana: i documenti doganali. Non temere, non è nulla di così complicato, infatti, quando ci si riferisce ai documenti doganali, il più importante è ovviamente la fattura, o comunque un documento commerciale che ad essa sia equivalente. L’esportatore deve quindi possedere un documento bancario che dimostri che il pagamento sia avvenuto all’estero.

Altri documenti per esportare in Inghilterra, soprattutto tramite ecommerce, sono le condizioni per la resa (che devono essere presenti sul sito web con un apposita pagina dove si spiega come restituire la merce che non va) e il peso lordo e netto della merce da esportare. Sarà anche importantissimo avere la cosiddetta “packing list” cioè un documento che serve a chi lavora alla dogana per verificare tutta la merce trasportata. E’ chiaro poi che tutti questi documenti devono essere in lingua inglese a prescindere dal paese in cui si vogliono esportare prodotti tipici all’estero.

Sempre per quanto riguarda l’ecommerce, tra i documenti obbligatori c’è la privacy policy soprattutto per la gestione di informazioni sensibili come i dati delle carte di credito utilizzati per effettuare le transazioni online e deve essere presente sul sito web di riferimento.

Inoltre da alcuni anni è diventata obbligatoria anche la bolla di accompagnamento anche all’estero e deve accompagnare la merce trasportata. Se trasporterai e hai intenzione di esportare prodotti tipici all’estero tramite un veicolo avrai anche bisogno del CMR “Convention Marchandises par Route” ossia una sorta di lettera di vettura internazionale per i trasporti su strada.

Proseguendo, importantissimo tra i documenti per esportare in Inghilterra o comunque se hai intenzione di esportare prodotti tipici all’estero sono i “documenti di origine – sending documents” quelli che certificano la provenienza del prodotto/merce che in questo caso è tipicamente italiana, quindi made in italy.

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Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto a capire la difficoltà dell’export. Se hai ulteriori domande scrivimi o commenta qui sotto.

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