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Indice

  1. Come lavorare a Londra dopo la Brexit, documenti, visti e procedure.
  2. Cos’è cambiato ora con la “Brexit”?
  3. Non fare il furbo, richiedi il permesso esatto.
  4. Lavorare nel Regno Unito, ecco come fare.
  5. Attenti allo stipendio di riferimento.
  6. Il temutissimo “test” del livello di inglese.
  7. Settore “assistenza sanitaria”, molto richiesto e facilitato nei documenti.
  8. Procedure da seguire per richiedere il visto lavorativo.
  9. Cambiare il visto da studente o turistico, con quello lavorativo.

Come lavorare a Londra dopo la Brexit, documenti, visti e procedure.

L’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea ha complicato notevolmente la possibilità di lavorare in questa Nazione. Molti sono gli utenti che si sono visti “infrangere” questo sogno proprio perché sono state inserite nuove regole, permessi e anche test da superare. Tra l’altro si stanno adottando anche delle misure molto rigide per selezionare coloro che inviano la domanda per lavorare in questa Nazione. Come mai? Per cercare di diminuire il tasso di disoccupazione dei residenti, si ha intenzione di permette o avvantaggiare solo determinate “classi lavorative”. Questo vuol dire che coloro che non hanno specializzazioni devono cercare dei metodi alternativi per raggiungere l’obiettivo di lavorare in Inghilterra, magari a Londra. Tuttavia non è detto che sia impossibile.

Cos’è cambiato ora con la “Brexit”?

Il 31 gennaio 2021, data storica, l’Inghilterra ha ufficialmente divorziato dalla Comunità Europea, dunque tutti i vantaggi che erano stati dati ai cittadini europei, come quelli di cercare lavoro o comunque di vivere a Londra anche senza un lavoro fisso, ormai non è più possibile.

Come lavorare a Londra dopo la brexit, documenti, visti e procedure.

Per poter lavorare a Londra è necessario adottare dei sistemi per la richiesta di permesso di soggiorno o usare il sistema di immigrazione a punti. Quest’ultima è una possibilità che viene data a determinati professionisti o comunque che hanno competenze in settori specifici. La manovra per il controllo dell’immigrazione ha come obiettivo quello di eliminare la “manovalanza”, vale a dire coloro che lavorano a giornata, magari nei pub oppure che hanno delle occupazioni saltuarie. Ovviamente c’è anche la possibilità di poter visitare e stabilirsi in Inghilterra per 3 mesi con un visto turistico, ma sempre rispettando comunque determinate richieste di controllo. Infatti anche qui ci potrebbe essere una ricerca sulla nostra fedina penale. In questo lasso di tempo, cioè i 3 mesi, si potrà ricercare lavoro. Tuttavia solo quando si ha effettivamente un posto fisso o comunque uno sponsor che ci assuma a norma di lesse, si potrà richiedere il permesso di lavoro. Quest’ultimo è identificato con “cd visto lavorativo”.

Non fare il furbo, richiedi il permesso esatto.

Prima di continuare nella spiegazione di quali sono le novità introdotte per poter lavorare a Londra, ma anche in tutto il resto della Gran Bretagna, è necessario fare degli appunti.

Ci possono essere delle piccole “scappatoie” per cercare lavoro se non si ha già una specializzazione o un datore di lavoro. Tuttavia non ci sono dei limiti di tempo. Ad esempio, richiedendo il permesso turistico, si potrà rimanere per circa 3 mesi. Dopo se non c’è alcun lavoro in vista, si deve tornare a casa propria. Se non si rispetta questa richiesta di potrebbe avere una denuncia.

Tale denuncia è un marchio a fuoco su eventuali richiesti di permessi in futuro. Infatti, tra le novità attuali, vediamo che c’è un controllo della “fedina penale inglese”. Dunque se si hanno dei procedimenti penali in corso, denunce passate o anche un problema con la giustizia, allora ci possiamo vedere rifiutati il permesso di lavoro. Questo accade anche se si ha poi uno sponsor straniero.

Lavorare nel Regno Unito, ecco come fare.

Come lavorare a Londra dopo la brexit, documenti, visti e procedure.

Per regolarizzare l’accesso per lavorare a Londra, esiste il sistema a punti. Come funziona?

I parametri su cui si basa questo sistema sono quelli di avere un utente che arrivi almeno a 70 punti e si acquistano in questa sequenza:

  • Conoscenza ottima della lingua inglese
  • Offerta di lavoro già valida
  • Mestiere specializzato
  • Settore lavorativo dove mancano le figure in Inghilterra

Quest’ultima è una voce interessante perché non è detto che sia necessario per forza avere una qualche specializzazione. Ad esempio è possibile che si possa entrare a lavorare a Londra essendo un cameriere o comunque anche un manovale. In base a quali sono le problematiche di reperire un determinato lavoratore, ecco che si potrebbero acquistare dei punti per entrare a lavorare a Londra.

Per acquistare ulteriori punti c’è anche quello che riguarda il salario. Infatti, per poter lavorare in pianta stabile, in modo che i permessi di soggiorno siano rilasciati sempre, si conta anche quale sia il salario percepito. Più e alto e più punti si acquistano.

Esiste una scorciatoia che viene data a determinati soggetti. Coloro che operano e lavorano nel settore sanitario, dove c’è una grande richiesta in Inghilterra, possono avere dei punti aggiuntivi oppure anche avere il permesso di lavoro immediato completo di contratto. Naturalmente si deve poi andare a lavorare dove si ha necessità o dove sia specificato nel contratto.

Attenti allo stipendio di riferimento.

Estendiamo il discorso dello stipendio perché questo è un fattore che potrebbe spingere molto la domanda di permesso di lavoro o di soggiorno.

Una qualsiasi offerta di lavoro in Inghilterra, deve avere la soglia minima di 26.500 sterline. Questo perché vuol dire che comunque si ha un posto che consente di pagare le tasse e la sanità. In poche parole più lavori, più guadagni, più tasse paghi e più sei il ben venuto.

Questo vuol dire che se si ha uno sponsor che offre di meno, allora è inutile che si faccia la domanda per lavorare a Londra perché essa verrà immediatamente rifiutata.

Lo stesso discorso vale per i turisti che stanno cercando lavoro. Nonostante si possa avere un posto fisso, se non si raggiunge lo stipendio minimo di 26.500 sterline, allora ci si ritrova sbattuti fuori appena terminano i 3 mesi di permanenza per turismo.

Il temutissimo “test” del livello di inglese.

Sai appena qualche parola d’inglese? Sbagli i verbi? Non hai una buona pronuncia? Allora scordati di poter lavorare a Londra in base alle nuove richieste e ai nuovi modelli usati per il controllo dell’immigrazione.

Ora per riuscire a fare la domanda e anche per acquistare dei punti, è necessario che ci sia una conoscenza della lingua inglese che arrivi almeno al livello B1. Questo indica che è necessario avere una buona autonomia di parola, quindi conoscere molti termini e adattarli alle situazioni, oltre anche ad avere un’eccellente pronuncia.

Una qualsiasi domanda presentata per lavorare a Londra che non superi il test o non abbia un certificato che valuti la padronanza di linguaggio, non viene presa in considerazione. Inoltre c’è anche da dire che i test o i corsi frequentanti nell’Unione Europea, non ha alcun valore.

Sarà dunque necessario avere un certificato B1 che sia stato effettuato in Inghilterra.

Settore “assistenza sanitaria”, molto richiesto e facilitato nei documenti.

Uscendo dall’Unione Europea sono state annullati i vantaggi di poter usufruire del servizio sanitario inglese, cioè NHS, per i non residenti. Questo vuol dire che è necessario avere un determinato visto di soggiorno con offerta di un posto di lavoro fisso, dove trascorsi i 6 mesi si dovrà pagare un supplemento di utilizzo della sanità per immigrati.

In alternativa è possibile sottoscrivere determinate assicurazioni private che andranno a coprire eventuali problemi di salute, incidenti o arrivi al pronto soccorso. Tuttavia, se si ha intenzione di entrare con un visto turistico, ma questo nella speranza di trovare lavoro, allora meglio sottoscrivere un’assicurazione sanitaria per viaggio.

In caso non si ha la copertura sanitaria si sarà costretti a pagare le cure mediche se esse sono necessarie, ma è possibile anche che poi non ci sia un rinnovo del permesso di soggiorno se queste spese non sono state saldate.

Procedure da seguire per richiedere il visto lavorativo.

La procedura per poter avere il visto e lavorare a Londra è stata velocizzata. Il tempo di attesa è comunque vario. Per fare la domanda si deve seguire una procedura online. Ovviamente si deve avere questo documento 3 giorni prima di arrivare a Londra o in Inghilterra.

Ci si collega al sito GOV.UK, cioè al sito della Grand Bretagna. Si dovranno rispondere a dei moduli che valutano quale sia il punteggio che rispecchia alcuni parametri importanti. I criteri utilizzati permetteranno dunque di sapere se sei una figura necessaria oppure se potrai entrare a punteggio.

Una volta inviata la domanda si verifica la propria identità anche con un dispositivo mobile. A questo punto potrebbe essere determinati avere un posto fisso o uno sponsor poiché questo sarà il garante che tu stai andando a lavorare a Londra e non a cercare lavoro.

Attualmente, siccome il “divorzio” è ancora fresco, queste sono le uniche direttive conosciute, magari esse potranno cambiare nei prossimi mesi. Inoltre le domande sono accettate entro e non oltre il 30 giugno 2021, almeno rispettando questi criteri.

Come lavorare a Londra dopo la brexit, documenti, visti e procedure.

Cambiare il visto da studente o turistico, con quello lavorativo.

Una delle domande che ora stanno spopolando in internet, per quanto riguarda il visto di permesso o di soggiorno in Inghilterra, è: come si può cambiare il visto da studente o quello turistico, in un permesso di soggiorno per lavoro?

Diciamo che ci sono dei vantaggi che possono permettere di avere molti punti perché si ha già una buona conoscenza e padronanza della lingua inglese e magari si sta studiando per un settore professionale importante.

Tuttavia, l’unico modo per riuscire a fare questo “passaggio” è quello di avere un’offerta di lavoro o uno sponsor che confermi quali sarà il tipo di stipendio, che deve essere almeno di 26.500 sterline.

Se si hanno questi “elementi”, se così possiamo dire, ci si deve poi rivolgere agli uffici competenti nel controllo dell’immigrazione.

Se vuoi vivere a Londra e vuoi partire con la sicurezza di una stanza e di un lavoro, compila il modulo di contatto qui sotto ed in meno di 24 ore riceverai una risposta dettagliata.

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